A volte loro sgorgano proprio quando non vorresti. Davanti a persone a cui fanno male. Persone che, pur di non sapere altro per non soffrire ancora, scappano. Già. I loro occhi dicono tutto, le loro parole non sono indispensabili. Per questo dico grazie. Capisco. Ed è sempre pensando a questo vissuto che trovo forza e distrazione. Oltre ad avere accanto te, amore mio.
forza e distrazione
la macchina fotografica
Partirei. Luoghi da conoscere. Da dividere con te. Galoppa il pensiero. La mente è come un otturatore, si apre ed entra luce. Quante foto nella mia testa! Vorrei ancora la mia camera oscura. Luce rossa. Impressioni su carta. Bacinelle e mollette. Fili su cui stendere il mio mondo. Ancora poco e si parte: insieme. Conoscere attraverso il viaggio. I tuoi sorrisi.
Verba volant
Manca qualcosa. Non ascoltano. Ho sbagliato, ma non capisco dove. Non ho il libretto di istruzioni: non faceva parte della dotazione della sala parto. Allora, cerchi con le paròle di spiegarti per far sì che le mani facciano altro. Le mie paròle sono volanti, come i tappeti trasportano sogni e utopie. L’utopia finirà di essere tale, quando coloro che non ascoltano adesso, un giorno avranno considerazione per le idee altrui.
zzZzZZZzzZzzZz
Come la neve, la mia testa. Leggiadria dei pensieri. Vive il cuore. Tonfi dal profondo come valanghe nella notte. Dormo raggomitolata tra le tue braccia.
Tutto.
Tutto è, come se ti abbracciassi da sempre. Tutto è, come novità. Sapori conosciuti. Nuovi. Luoghi da viaggiare. Un divano in cui perdersi. Evoluzione dei desideri. Sorrisi da baciare. Beatitudine cercata. Campi ovali in cui ritrovarsi. Birra e salamelle. Mani piccole, mani grandi: tutti insieme. Quattro, che poi è due al quadrato. Noi siamo tutto questo.
Ogni volta
Ogni giorno rifaccio il letto, tiro le lenzuola, stendo il piumone, ripiego la mise da notte e la ripongo sotto i cuscini. Le farfalle, stampate, sembrano volare via. La strada è breve, perché io sono li. Emozioni. Desideri che si rincorrono. Gli stessi. Voglia di sentire, nelle narici, quel profumo di erba umida salire dal campo. E poi gli amici, le salamelle e la birra – fiumi di birra, ognuno con la propria divisa di squadra. Ogni volta rifaccio il letto, ed il pensiero di ritornarci la sera con te, mi fa sorridere.
Con te
Silenzio. Buio. Un abbraccio che perdura. Con te vorrei viaggiare, su colli verdi e profumati di uva. Spazi immensi sotto cieli diversi. Con te. Respirare la salsedine, disegnare l’orizzonte tra cielo e mare. Onde. Con te vorrei salire… salire sulla vetta della mia montagna, godere del bosco e dei suoi mirtilli. Il fuoco. Odore di legna bruciata. Labbra e vino.
Aria
Amo questa sospensione. L’attesa. Il dolce immaginare. Desideri da avverare. Mi affaccio alla finestra e, nonostante la pioggia, un passante canta. Melodia. Armonia. La Traviata sotto l’acqua ed un cielo grigio. Dove sarà il tuo pensiero, lontano dal corpo? I bambini non ci sono ed io rifletto. Mi sento leggera come l’aria.
Fuoco
Brucia la legna nella stufa. Rosso. Il mio animo, la mia vita. Le tue labbra assenti mi portano in città. Il calore del fuoco non scalda come un tuo avvolgente abbraccio. La tua mancanza. A tavola. Il piacere di sorseggiare un po’ di vino, incontrando i tuoi occhi. Ho camminato nell’ombra del bosco. Ho immaginato. Sono artista in questo. Due ombre. Il sole mi ha scaldato, portandomi tra le tue forti braccia.
La donna del Mercoledì
Come in un consommè, concentrato di sapori. La donna del mercoledì vive le sue emozioni. Ristretta in un abbraccio. Avvolta nelle parole. Ricoperta di baci. Si chiude la porta, giovedì sta bussando. I sentimenti non tramontano. E’ solamente un arrivederci.
